REALES ALCAZARES DE SEVILLA

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’ Unesco, nel 1987, insieme alla bellissima Cattedrale ed all’ Archivio delle Indie, oggi l’Alcazar e’ uno dei monumenti da non perdere assolutamente durante la visita della città di Siviglia.

L’ ingresso è situato accanto alla Cattedrale, quindi facilmente raggiungibile essendo in centro.

Dalla Puerta del Leon, inizierete la vostra visita dal Patio del Leon e dalla Sala de la Justicia.

Utilizzato come residenza dei membri della Casa Reale Spagnola, il Palazzo reale è composto da edifici che appartengono ad epoche diverse e fu costruito nell’Alto Medioevo.

È circondato da una bellissima vegetazione, palme, alberi di aranci che emanano un profumo inebriante, gazebi e giardini tra cui il Giardino del Principe, il Padiglione di Carlo V e i Giardini dell’ Aranceto.

Una vera oasi di pace, profumi e colori!

ORARI E COSTI

Il costo è di 12,50

Da Ottobre a Marzo ogni giorno dalle 9.30 alle 17.00

Da Aprile a Settembre dalle 9.30 alle 19.00

Da Aprile ad Ottobre si può anche visitare di sera ( 14 €)

BUONA VISITA!

Atene in tre giorni

Il mio viaggio low cost ad Atene inizia con la prenotazione di un volo ryanair diretto da Catania e molto economico (24 € a/r) a novembre. Tutto perfetto, volo e puntualità, tranne un piccolo imprevisto all’arrivo, dal momento che c’ era in atto una manifestazione ( ad Atene sono frequenti ) in piazza Syntagma davanti al Parlamento e quindi il bus non poteva entrare al centro storico. Tutto sommato non ha creato grossi problemi perché prendendo la metropolitana sono arrivata quasi vicino all’hotel. Una breve passeggiata e le prime impressioni greche di una città dal duplice volto, passato e moderno, che si avvicendano di continuo con lo sfondo dell’ Acropoli che domina sulla città.

Il costo del bus dall’ aeroporto al centro e’ di 6€ e si trova all’ uscita 4 o 5 dell’aeroporto. La durata del tragitto e’ di un ora.

La metropolitana costa circa otto euro.

ACROPOLI

La parola “Acropoli” che deriva dal greco “akros” ( sommità ) e “polis” ( città) rappresenta la parte alta di una città e si può raggiungere a piedi passando da piazza Sintagma, dal quartiere Plaka e da Monastiraki. Oppure con la metropolitana che si ferma alla stazione dell’ Acropoli. Il mio consiglio è di arrivare a piedi perché si attraversano quartieri molto caratteristici. È uno dei luoghi di Atene molto affollato di turisti ed esposto al sole per cui, se andate in estate, evitate le ore molto calde. Eviterete anche le lunghe file all’ingresso.

Il biglietto costa 30 € e comprende la visita dell’Acropoli, Agorà antica, Agorà romana, il Tempio di Zeus Olimpico, il Teatro di Dioniso, Kerameikos e la biblioteca di Adriano. È aperto tutti i giorni dalle 8 alle 17.

PROPILEI

Entriamo quindi a visitare l’Acropoli e qui si trovano dei portici in stile ionico e dorico progettati dall’architetto Mnesicle e non completati per lo scoppio della guerra del Peloponneso nel 432 a.c.

A destra si trova il Tempio di Atena Nike, anch’esso distrutto nel 1686 e ricostruito nel 1935.

PARTENONE

L’ immenso edificio dell’ Acropoli, il Partenone, fu il tempio dedicato alla dea Atena, protettrice della città e la statua alta 15 metri era fatta di oro e avorio. Fu progettato dagli architetti Callicrate ed Iktinos e nel 1687, quando Atene venne assediata dall’esercito veneziano, fu colpito duramente ed ebbe molti danni. Il tempio, lungo 70 metri, comprende 46 colonne doriche.

La vista sulla città è incantevole in tutta la sua grandezza.

TEATRO DI DIONISO

Si trova ai piedi dell’Acropoli e fu l’ opera di Licurgo. Dedicato al dio del vino e del teatro poteva contenere 17.000 spettatori.

TEATRO DI ERODE ATTICO

Un teatro in pietra costruito nel 161 d.c. dal ricco ateniese Erode in onore di sua moglie Annia Regilla.

ERETTEO

Il tempio in stile dorico ed ionico fu costruito tra il 421 ed il 395 a.c. Era molto elegante ed ornato di ricche decorazioni. Molto bella la Loggia delle Cariatidi, composta da sei colonne con figura di donna che sorreggono l’ architrave. Sono però delle copie in quanto cinque di esse si trovano al museo dell’Acropoli ( per evitarne il deterioramento) ed una fu presa da Lord Elgin.

MUSEO DELL’ACROPOLI

Si trova vicino l’Acropoli ed espone reperti che appartengono alla città antica e parti di templi e sculture tra cui le Cariatidi ed il fregio del Partenone. Costruito in acciaio, vetro e cemento contiene 4000 pezzi antichi . Dall’ultimo piano, da un’ampia vetrata, si può ammirare il Partenone che si trova di fronte.

Il costo d’ingresso è 5€ ed è importante visitarlo perché completa la visita dell’Acropoli.

TEMPIO DI ZEUS OLIMPIO

Fu il tempio più grande di tutta la Grecia e si trova a circa 500 metri dall’Acropoli. La sua costruzione, durata 700 anni, fu poi portata a termine durante il governo dell’ imperatore Adriano. Era composto da 104 colonne corinzie, alte 15 metri, ma oggi ne ritroviamo solo quindici. Una è a terra perché fu abbattuta da un nubifragio.

ANAFIOTIKA

Dopo aver visitato l’Acropoli dirigendomi verso il centro città mi ritrovo in questo quartiere che mi porta improvvisamente alle isole greche proprio per i colori delle case, i tetti bassi e le viuzze. Sembra un’isola all’interno di Atene! Dopo la rivoluzione greca fu infatti ricostruito da muratori che arrivarono dall’isola di Anafi.

Non perdetevi questo angolo meraviglioso…

PLAKA

È uno dei quartieri più attraenti di Atene, con le case dalle tegole rosse, balconi pieni di fiori, trattorie nelle quali assaporare la gastronomia greca, come la moussaka, e negozi di souvenir.

PIAZZA SYNTAGMA

È il cuore di Atene con il Parlamento e la Tomba del Milite Ignoto sempre vigilata dalle guardie greche ( Evzones). Ogni giorno potrete assistere al cambio della guardia, spettacolo da non perdere. A causa delle tensioni politiche vi sono spesso manifestazioni sindacali.

MONASTIRAKI

È il quartiere del mercatino delle pulci nel quale si trova di tutto dagli oggetti per collezionisti ai grammofoni, abbigliamento, strumenti musicali ed ogni tipo di antiquariato. Di fronte la piazza c’ è la moschea Tzistarakis. Anche in questa zona troverete molti ristoranti all’aperto in cui gusterete la gastronomia greca tra le quali la moussaka e la famosa insalata greca con la feta ( formaggio tipico greco).

CATTEDRALE METROPOLITANA DELL’ANNUNCIAZIONE

Fu costruita tra il 1842 ed il 1862 e si trova vicino piazza Syntagma. È in stile bizantino.

Non perdetevi la visita del museo archeologico nel quale vi sono esposte, su due piani, collezioni come sculture, vasi, arte egiziana e oggetti in bronzo. Famosissima la Maschera di Agamennone.

È una città che vi consiglio di visitare nonostante avessi letto recensioni poco affidabili. Vi ho convinto?

Buon viaggio!!!

Giotravel

Gio e i viaggi

Oggi mi va di parlarvi brevemente di me, dal momento che non l’ ho mai fatto.

Mi chiamo Giovanna, sono siciliana e precisamente abito a Taormina, luogo dal clima fantastico, dai panorami mozzafiato e resa ancora più bella dal Vulcano Etna, il quale sia in estate che in inverno, con la neve, è fotografato da turisti che provengono da ogni parte del mondo.

In realtà ho aperto il blog un po’ di tempo fa soltanto perché ho una passione per i viaggi ed ho la voglia di condividerli con voi, ma ci tengo a precisare che il mio lavoro non ha niente a che vedere con questo dal momento che sono maestra d’asilo.

Si tratta di un altro tipo di viaggio alla scoperta dell’interiorità di ogni singolo bambino, e, quotidianamente, mi da parecchie soddisfazioni.

Dentro di me, però, c’è un cavallo libero che scalpita e che desidera conoscere il nostro meraviglioso mondo . Ed eccomi, quindi, a ricercare voli, mete ed hotel economici, con la valigia mai riposta e sempre pronta.

Chi mi conosce sa che non riesco a star ferma per più di un mese, e mentre gli amici condividono questa mia passione, non vi nascondo che l’ invidia è sempre presente in alcune persone. Cose che si percepiscono da piccole battute , a mio avviso, molto stupide. Ma il mondo mi attende ed io sono superiore a queste sciocchezze. Giusto?

Cosa non amo:

Non mi piacciono i pranzi natalizi ( che ci posso fare, non fanno per me!)

Piuttosto adopero le giornate festive per spiccare il volo verso nuove mete.

Non amo la tv ma preferisco uscire e magari andare a fare delle escursioni nei paesi limitrofi.

Non amo il treno e neanche la nave ( le crociere non sono adatte a me), infatti parto sempre in aereo.

Nei miei viaggi non amo prenotare negli ostelli in quanto non mi troverei a mio agio e non amo il bagaglio pesante. I miei indumenti sono sempre quelli essenziali.

Nei periodi in cui sono a casa ( devo anche lavorare no…?), appena tornata da un viaggio, inizio la ricerca per il prossimo. In effetti ne ho già prenotato un altro a novembre…sorpresa!

Non mi piace l’estate..ultimamente prediligo le giornate più fresche!

Non amo stare sempre con le stesse persone ma adoro conoscere gente nuova e culture diverse.

Amo scrivere sul blog perché in quel momento ripercorro tutti i momenti del mio viaggio facendomi estraniare dalla quotidianità che a volte è pesante. Siete d’accordo?

Spero che i miei articoli vi piacciano un po’ e che continuate a seguirmi come avete fatto finora.

Dimenticavo..amo moltissimo la musica ed anche ballare!

Grazie!

Giotravel

Völkerschlachtdenkmal

Se vi trovate a Lipsia raggiungete questo edificio monumentale con il tram 2 o con il 5 che vi porterà a destinazione in 10 minuti.

L’ ingresso è di 8 euro e gli orari di entrata sono dalle 10 alle 18 ( da marzo ad ottobre) e dalle 10 alle 16 ( i successivi mesi).

Ma di cosa si tratta?

Costruito tra il 1897 ed il 1913, conosciuto come Monumento della battaglia delle Nazioni, celebra la disfatta di Napoleone contro la Prussia, l’ Austria e la Russia.

È una guerra di quattro giorni che si ricorda perché fu molto violenta e da ambedue le parti morirono moltissimi soldati.

L’ opera di costruzione fu affidata all’ architetto Bruno Schmitz ed è alta circa 91 metri. All’ interno vi sono circa 400 gradini che vi condurranno in cima alla terrazza dalla quale si ha una bella vista sulla città. Ma c’è un ascensore, per fortuna, che vi porta in alto, fino al terzo livello e l’ ultimo tratto bisogna farlo attraverso una asfissiante scala a chiocciola. Un po’ stancante ed angusto!

Al primo piano vi è la cripta con otto statue gigantesche di soldati caduti in guerra ed al secondo altre quattro grandi statue che rappresentano le virtù dei tedeschi quali il coraggio, il sacrificio, la fertilità e la fede.

A fare da guardia all’ entrata la bella statua dell’ Arcangelo Michele.

Nell’ edificio trovate anche il Forum 1813, un museo nel quale sono esposte alcune testimonianze della battaglia.

Emozionante pensare di trovarsi proprio nel punto in cui si svolse questa guerra così cruenta.

Vi lascio alcune foto e buona visita!

Giotravel

REGENSBURG

La città di Regensburg, il cui nome significa fortezza sul fiume Regen (il fiume che l’attraversa e che confluisce nel Danubio), in italiano si chiama Ratisbona e in epoca romana portava il nome di Castra Regina.

Ha un centro storico medioevale che si è conservato benissimo, motivo per cui è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Raggiungo questa cittadina con la compagnia flixbus, impiegando circa 2 ore, partendo da Norimberga e pagando soltanto 10 € . Arrivo nel pomeriggio e vado in hotel all’ Ibis Regensburg, che si trova vicino alla stazione; ma questo lo scopro solo l’ indomani perché in realtà all’arrivo ho percorso inutilmente un po’ più di strada. Anche gli imprevisti fanno parte del viaggio. Tutto sommato sono riuscita già in quei primi attimi a scoprire la bellezza del luogo, trascinandomi la valigia, sotto un sole impietoso! In effetti anche in Germania, ultimamente, il caldo si fa sentire in estate.

L’ hotel è carino, essenziale come tutti gli ibis, ma con una marcia in più in quanto le camere sono più grandi e la colazione è ottima ed abbondante.

Inizio quindi il mio giro recandomi allo Steinerne Brucke, il ponte di pietra costruito tra il 1135 d.c.ed il 1146 d.c. , lungo 346 metri e largo 8 e dal quale affacciandomi osservo dei bellissimi angoli della città.

La torre che si trova sul ponte anticamente era una prigione mentre oggi ospita un museo del Patrimonio Unesco.

Accanto c’è un chioschetto famoso l’ Historiche Wurstkuche nel quale dovete assolutamente gustare il panino con il Bratwurstel, tipico panino con salsiccia a base di vitello, manzo o maiale accompagnato dai crauti.

Attraversando il ponte ho anche trovato una caratteristica trattoria in un giardino con vista fiume chiamata Spitalgarten, nella quale ho gustato alcune delle specialità tedesche a base di carne e crauti e patate. Anche il dolce dal gusto delizioso…

Consigliata!

Da qualsiasi parte della città si vede il Duomo di San Pietro, di stile gotico, con le guglie alte 105 metri, costruito tra il 1250 e il 1525. Bellissime le vetrate tutte molto colorate che risalgono al XIII secolo e l’ altare maggiore in argento. La Cattedrale è la sede del famoso coro storico giovanile chiamato Regensburger Domspatzen.

Continuo quindi il mio giro, tra i vicoli storici, passando davanti al vecchio municipio costruito tra il XIII ed il XVIII secolo che è stato anche la sede del Parlamento del Sacro Romano Impero. ( Reichstag)

Il municipio ospita il museo del Reichstag, con la bellissima sala imperiale di stile gotico e al pianterreno vi sono le prigioni.

Percorrendo, subito dopo, la via Goliathstrasse arrivo ad un edificio medioevale del 1573, che ha un affresco che rappresenta la lotta di Davide contro Golia.

Un giro tra i negozietti del centro storico e per le belle piazze di Ratisbona tra cui spicca Haidplatz, la quale in inverno ospita i mercatini di Natale.

A 10 km dalla citta’ prendete il bus che vi porterà a Walhalla, un monumento posto sulla collina e costruito tra il 1830 ed il 1842 per volere del re Luigi I di Baviera.

La parola “Walhalla”significa sala dei morti e contiene busti di personaggi illustri tedeschi quali musicisti come Bach, Wagner e scienziati tra i quali Einstein.

Un po’ faticoso..ma ne vale la pena anche perchè è circondato da un bel paesaggio.

Purtroppo non sono riuscita a visitare, per mancanza di tempo, il palazzo Thurn und Taxis, la residenza di circa 500 stanze di questa ricca famiglia tedesca. La visita dura quasi due ore e costa 12 euro.

Se volete rilassarvi fate come me che alla fine del tour mi sono rinfrescata nelle limpide acque del fiume, ma non ero l’ unica…!

Sono riuscita a convincervi? Il mio viaggio procede verso Lipsia della quale vi parlerò nel mio prossimo articolo.

Giotravel

Musei e attrazioni a Norimberga

Norimberga è una città che ti offre dei bellissimi musei quali il Museo Nazionale Germanico, il Museo del giocattolo ed il Museo della comunicazione. Per visitare il primo ci vogliono almeno tre ore perché è molto interessante ed è il più grande museo tedesco dedicato alla storia dell’ arte e della cultura. Fu fondato nel 1852 e percorrendo i tre piani si passa dalla preistoria con armi, ceramiche e utensili all’ epoca carolingia ed alla fine del medioevo per arrivare poi all’inizio del XX secolo. Al primo piano vi è una ricca collezione di sculture in legno che rappresentano personaggi religiosi. Bellissima la parte degli strumenti musicali che raccoglie pianoforti del mondo intero. Il museo conserva anche la più vasta biblioteca della storia e della cultura tedesca con più di 650.000 libri. Al secondo piano si assiste al passaggio dal rinascimento al barocco, al romanticismo fino ad arrivare all’era moderna e ai dipinti del famoso artista Albrecht Durer, Rembrandt, e Kandinskij. Interessante anche la parte scientifica del museo in cui si trova il primo orologio da tasca ed il primo mappamondo costruito nel 1491 da Martin Beheim che non comprende ancora l’ America.

Il museo è aperto dalle 10 alle 18 dal martedi alla domenica.

Il mercoledi dalle 10 alle 21. Il prezzo è di 6€.

MUSEO DEL GIOCATTOLO

Fu inaugurato nel 1971 ed oltre a dipinti e documenti che illustrano il gioco conserva una fantastica mostra di giocattoli del periodo che va dal XVIII secolo al XX. Vi sono tantissime bambole tutte diverse in viso infatti alcune sono di legno, altre di cera, o porcellana con un abbigliamento e con una pettinatura dell’ epoca che rappresentano. Troverete case in miniatura con tutti gli utensili e ferrovie con locomotive a vapore, e poi marionette e giocattoli di latta. Purtroppo qui non ho potuto scattare foto, con immenso dispiacere, in quanto quel giorno non mi funzionava la macchina fotografica. Consigliata la visita soprattutto se avete bambini.

Gli orari per visitare il museo sono : dal martedi alla domenica dalle 10 alle 17 e il giovedi dalle 10 alle 20. I costi sono 5€ per gli adulti e 3€ ridotto. Potete arrivare con il bus 36 o con la metro U1.

MUSEO DELLA COMUNICAZIONE

Questo museo illustra lo sviluppo delle comunicazioni bavaresi esponendo carrozze e degli strumenti come l’ apparecchio Morse e altre tecnologie.

Si può visitare dal martedi alla domenica dalle 9 alle 17.

FONTANA EHEKARUSSEL

Costruita nel 1984 dall’ artista Jurgen Weber e conosciuta come la Giostra del Matrimonio, è davvero originale ma un po’ inquietante e rappresenta i lati positivi e negativi di una coppia con figure alcune nude, altre un po’ scheletriche con espressioni di terrore in viso. Direi una visione alquanto negativa del matrimonio. Si trova all’ interno del centro storico vicino il Weiber Turm, una torre che si trova sopra una stazione della metropolitana.

Buon viaggio!

Giotravel

Norimberga tra arte e prelibatezze.

Ciao a tutti! Sono di ritorno dal mio tour estivo in Germania che mi ha fatto conoscere delle bellissime città quali Norimberga, Ratisbona, Lipsia ed Erfurt.

COME ARRIVARE?

Sono partita con un economico volo Ryanair, impiegando circa due ore da Roma Ciampino, direzione Norimberga. Appena arrivata ho preso la metropolitana U2 direzione Rothenbach al costo di 3€ che in 10 minuti mi ha portata alla stazione centrale della città (Hauptbahnhof). Ho prenotato un soggiorno, vicino alla stazione, all’Hotel Leonard per cui ci sono arrivata con una piacevole passeggiata di circa 15 minuti. Se non avete problemi a camminare ve lo consiglio perché è molto confortevole e grazioso ma, in ogni caso metro , bus e tram sono vicini. Ogni giorno troverete gratuitamente , alla reception, acqua, ghiaccioli e cornetti.

CENNI SU NORIMBERGA

Norimberga è la capitale della Franconia, il cui centro storico è diviso dal fiume Pegnitz, in due quartieri: San Sebaldo e San Lorenzo che sono anche le cattedrali della città. E’ circondata da 4 km di mura medioevali ed 80 torri difensive. Vicino la stazione centrale è stato ricostruito un quartiere molto caratteristico che riporta al passato, con botteghe che vendono prodotti tradizionali, souvenir, ristoranti nei quali assaggiare le famose piccole salsicce di Norimberga e gustare ottima birra.

Da non perdere! La strada principale della città è Konigstrasse e attraversa il centro. Percorrendo poi una ripida salita si arriva al Kaiseburg, la fortezza imperiale che si erge su una collina. La città purtroppo fu rasa al suolo alla fine della seconda guerra mondiale e successivamente ricostruita e qui operarono artisti illustri quali Albrecht Durer, famoso pittore ( da visitare la casa), Peter Vischer e Adam kraft. Ma il nome della città è soprattutto legato al nazismo. Infatti qui si tennero i congressi del partito, vennero promulgate le Leggi di Norimberga ed inoltre furono processati nell’ aula 600 del Palazzo di Giustizia i capi nazisti e poi impiccati ( 16 ottobre 1946). Una visita molto toccante da inserire nel vostro programma di viaggio.

HAUPTMARKT

E’ la famosa piazza di Norimberga nella quale si svolgono i suggestivi mercatini natalizi in inverno e quotidianamente il mercato con bancarelle di frutta e verdura. Bellissima la Schoner Brunnen, fontana alta 17 metri, in stile gotico, costruita dallo scultore Beheim verso la fine del trecento e composta da 40 statue disposte su 4 piani tra le quali vi sono i quattro evangelisti e in alto Mosè ed i sette profeti dell’Antico Testamento.

In questa piazza c’ è la Frauenkirke (Chiesa della Vergine) che risale al 1350 e fu distrutta dai bombardamenti del 1945. Sono sopravvissuti solo i muri laterali, la facciata principale e le opere d’arte. Tra il 1946 ed il 1953 fu ricostruita.

KAISEBURG

Andiamo a visitare la fortezza medioevale arrivandoci o dalla Porta Vestner o percorrendo una salita dalla parte della Porta del Paradiso. Si può fare perché non è molto ripida! Tra il 1050 ed il 1571 vi soggiornarono tutti i sovrani tedeschi e Carlo IV addirittura 52 volte. Anche il Castello fu completamente distrutto durante la seconda guerra mondiale e successivamente ricostruito. Visitate gli appartamenti imperiali e soprattutto la Cappella Imperiale, romanica ed a due piani nella quale il piano superiore era riservato all’ imperatore e quello inferiore era destinato ai cavalieri. Al centro della corte si trova il Tiefer Brunnen (pozzo profondo) che ha una profondità di 50 metri. Qui un simpatico tedesco vi dimostrerà la profondità del pozzo con delle candele. Salite sulla Sinwellturm, la torre rotonda, dalla quale si può godere di un fantastico panorama della città. Il castello ospita anche un museo che contiene dipinti e armature del secolo.

In estate gli orari per visitarlo sono dalle 9-18, mentre in inverno dalle 10-16.

Scendendo dal castello visitate la casa del pittore Durer molto caratteristica e con la facciata a graticcio. All’ interno, che è tutto in legno, troverete varie pitture dell’ artista ed i materiali che usava. In questa zona vi sono tantissime case con la tipica facciata a graticcio molto carine.

La Cattedrale di San Lorenzo, anch’essa distrutta e ricostruita nel 1949 è in stile gotico ed ha due campanili alti 81 metri. Molto belli il Trittico dorato, i dipinti ed i tre organi.

La Chiesa di San Sebaldo, anch’essa bombardata e ricostruita è una basilica inizialmente romanica a tre navate ed in seguito furono introdotti elementi gotici . All’ interno si trova il reliquiario del patrono che contiene le ossa del Santo.

Fermatevi a scattare foto romantiche anche serali davanti all’Ospizio dello Spirito Santo, un ospedale che risale al 1339 che accoglieva anziani e bisognosi, incantevole con i riflessi sul fiume. E tra una passeggiata ed una visita assaggiate le piccole salsicce di Norimberga accompagnate dalle tipiche salse tedesche che troverete nei chioschetti ed il tradizionale Brezel, pane tipico intrecciato. Vi parlerò dei musei nel prossimo articolo. Spero che vi sia piaciuto questo piccolo angolo tedesco!

Bergamo Alta in un giorno

Fino ad una settimana fa conoscevo Bergamo solo per il fatto di transitarvi ( aeroporto Orio al Serio) dovendo fare scalo per prendere coincidenze di voli verso mete europee. Finalmente mi decido a visitarla durante un weekend e devo ammettere che finora mi ero persa la visita ad una bella città ricca di storia e cultura circondata da Mura Veneziane, Patrimonio dell’Umanità, lunghe circa 6 km e costruite nel 1561 dalla Repubblica Veneziana per difendersi dagli attacchi nemici. Decido di soggiornare al Winter Garden, vicino l’ aeroporto, raggiungibile tramite la navetta gratuita che offre l’hotel e dotato di stanze ampie ed eleganti, giardino curatissimo, fantastica Spa e colazione perfetta sia dolce che salata.

Raggiungo Bergamo Alta tramite un bus che passa dall’aeroporto Orio al Serio e arriva in circa 15 minuti a destinazione. Se volete un tocco più suggestivo, si può anche utilizzare la funicolare! Si accede alla città medievale, composta da stradine strette e molto caratteristiche, da quattro porte: Porta San Giacomo, Porta San Lorenzo, Porta Sant’Alessandro, Porta Sant’Agostino.

Oltrepassandole si arriva al centro storico ed al simbolo di Bergamo Alta che è la Piazza Vecchia, circondata dal Palazzo della Ragione, dalla Torre Civica (chiamata anche Campanone) e dal Palazzo Nuovo, sede della biblioteca. Bellissima, al centro della piazza, la Fontana Contarini, che è di stile barocco.

La Torre Civica, chiamata il Campanone, è alta 53 metri e fu costruita nel XII secolo. Tramite un ascensore, tutto in vetro, arriverete in cima per ammirare un fantastico panorama della città, della piazza Duomo e della piazza Vecchia. Ogni sera, da 360 anni, alle 22, la campana fa cento rintocchi ricordando l’ antica tradizione che avvisava della chiusura delle quattro porte di accesso alla città.

In foto: la Basilica di Santa Maria Maggiore ed a sinistra la Cattedrale di Sant’Alessandro viste dalla Torre Civica.

Scendendo avete anche la possibilità di visitare, pagando 5 euro, il Palazzo del Podestà ed il Museo del cinquecento. In questa cifra è compreso anche il Campanone.

Il Palazzo della Ragione fu uno dei primi palazzi comunali d’ Italia ed il suo nome deriva dal fatto che i giudici ascoltavano le liti tra cittadini e poi decidevano la pena usando la ” ragione”.

Proseguendo si arriva a Piazza Duomo nella quale si trovano la Cattedrale di Sant’Alessandro, la Basilica di Santa Maria Maggiore, la Cappella Colleone e il Battistero.

La Cattedrale ha la facciata in stile neoclassico e all’ interno l’altare conserva le spoglie di Sant’Alessandro, patrono di Bergamo. Bellissima la navata con tre cappelle ai lati e le tele di grandi artisti come il Tiepolo. Una sorpresa mi ha accolto a Bergamo mentre mi accingevo a visitare la chiesa, infatti erano appena arrivate le spoglie di Papa Giovanni XXIII che qualche giorno prima si erano fermate a Sotto il Monte, il suo paese natale. Davvero emozionante trovarmi li proprio in quel momento e senza essere programmato!

Accanto la Cattedrale si trova la Basilica di Santa Maria Maggiore, dedicata alla Madonna, in stile barocco al cui interno conserva la tomba di Gaetano Donizzetti il famoso conpositore. Bellissime le decorazioni e gli arazzi alle pareti. Adiacente alla chiesa la Cappella Colleoni in stile rinascimentale nella quale si trova il mausoleo del condottiero Bartolomeo Colleoni e della figlia Medea. Bellissima la facciata esterna di marmi rossi e bianchi.

Di fronte al Duomo c’è il Battistero, di forma ottagonale, costruito nel 1340. Inizialmente si trovava dentro la Basilica di Santa Maria Maggiore ma alla fine dell’ottocento venne spostato. Potete vederlo molto bene nel video di sopra.

Se vi va di salire 236 gradini visitate la Torre del Gombito, alta 52 metri e chiamata cosi perché si trova in un punto d’ incrocio tra due vie ( dal latino compitum che significa bivio). Dall’ alto si possono vedere le valli e le pianure bergamasche. Oggi è sede dell’ufficio turistico mentre nel passato aveva scopi difensivi.

Si può visitare gratuitamente l’ex Convento di San Francesco,del 1200, con i bei chioschi e gli affreschi. Oggi è sede di mostre.

Merita una visita anche il Palazzo Terzi che fu la residenza di una tra le più importanti famiglie bergamasche.

Mentre passeggiavo alla scoperta della città ho incontrato enormi dinosauri in diversi angoli e poi ho capito il motivo! Infatti il Museo Caffi celebra i 100 anni raccontando l’evoluzione del nostro pianeta con tantissime esposizioni.

Cosa mangiare a Bergamo?

Il piatto principale è la polenta ed io l’ ho gustata al ristorante da Franco sia con i funghi che con salsiccia. Veramente ottima!

http://www.dafrancobergamo.org/

Tra i dolci gustate la polenta osei, e la torta Donizzetti.

La polenta osei è un piatto anche salato oltre che dolce.

Spero di avervi fatto venire un po’ di voglia di visitare questo angolo d’ Italia! E voi ci siete stati? Vi è piaciuta?

Vi lascio qualche altra foto.

Varsavia

Superati, finalmente, i miei dubbi, riguardante la prenotazione di un tour a Varsavia (Polonia), durante le feste natalizie, arrivata in terra polacca (Aeroporto Chopin) con un volo di circa due ore e trenta della Wizz Air da Catania,  mi accolgono, appena scesa dall’ aereo dei bellissimi fiocchi di neve . Non potevo aspettarmi di meglio dal momento che, essendo sicula, la neve non è proprio una caratteristica del nostro clima. I dubbi erano alimentati da alcune persone che me la sconsigliavano per l’abbondanza di neve (cosa che non si è verificata) ed il clima piuttosto rigido a dicembre accompagnato da giornate molto corte. Quest’ ultimo è  vero infatti alle 16.00 era già buio e ti veniva voglia di tornare all’hotel Best Western Felix, un po’ lontano dal centro,  ma comodo per la fermata del tram a pochi metri. L’ esterno non era eccezionale ma all’ interno le camere erano molto eleganti e comode oltre che ampie. Anche la colazione gustosissima basata più sul salato.

  Devo dire che è  stato un bel viaggio perché oltre  Varsavia, avendo a disposizione una settimana, ho visitato anche Lublino e Lodz. Varsavia, capitale della Polonia è attraversata dal fiume Vistola e fu  distrutta durante la seconda guerra mondiale. Ma il suo centro storico, Stare Miasto, è stato ricostruito grazie agli splendidi dipinti del pittore veneziano Bernardo Bellotto, nipote del Canaletto. Infatti essi vennero presi come modello per la ricostruzione di Varsavia. 

È spettacolare il centro storico abbellito da decorazioni natalizie e l’ albero è molto alto. Ci si arriva con i tram 25,26,20, 23,27 che vi ferma esattamente  alla base della scala che porta a Stare Miasto. 

Una breve salita e si è catapultati in un altra dimensione. Al centro della piazza c’è  la Colonna di Sigismondo III Vasa, alta 22 metri che raffigura il re Sigismondo III con una sciabola nella mano destra e una croce nella mano sinistra. Egli nel 1596 trasferì la capitale della Polonia da Cracovia a Varsavia. Anche questa statua fu distrutta durante la guerra e poi ricostruita. A destra della scala, sempre in piazza Zamkowy, il Castello Reale del XIV secolo che fu danneggiato dai bombardamenti nazisti alla fine della seconda guerra mondiale e ricostruito verso il 1984.

 Il Castello fu la residenza del presidente della Polonia e sede del Parlamento e qui nacque la Costituzione polacca  il 3 maggio del 1791.  La visita comprende l’ appartamento reale, la Sala del Trono, la Sala del Canaletto con numerosi quadri e una sala con quadri di Rembrandt. La piazza del Castello  è molto vivace soprattutto la sera con i numerosi artisti di strada che si esibiscono cantando o con altri allegri  momenti di spettacolo soprattutto durante le festività natalizie. In questo periodo vi sono anche dei percorsi da seguire in diverse vie del centro che conducono a splendidi addobbi natalizi.

E se vi va di assaggiare la cucina polacca vi sono degli ottimi ed economici ristoranti come il Zapiecek nei quali gustare i famosi pierogi che sono dei ravioli con diversi tipi di ripieno cotti a vapore o in padella. Oppure delle gustosissime zuppe di vari sapori o carne di maiale o sformati di patate. Basta scegliere! In Polonia il pane lo servono accompagnato da  una specie di salsa garlic. 

Proseguo cosi il mio giro al centro storico visitando la Cattedrale di San Giovanni Battista, costruita nel XIV secolo e di stile gotico. Anch’ essa rasa al suolo e ricostruita intorno al 1963, ospita nella cripta tombe di personaggi polacchi illustri e degli ultimi principi di Masovia.

Vicino la Cattedrale c’è il Santuario della Madonna delle Grazie, costruito intorno al 1629, dedicato alla patrona di Varsavia e dopo la guerra venne ricostruita, intorno al 1957, sempre in stile rinascimentale. La porta d’ ingresso è chiamata la Porta degli Angeli e fu costruita da Igor Mitoraj autore  della porta della chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma.

Vicino il Castello Reale visitate la Chiesa di S.Anna, costruita nel 1454, che all’ esterno secondo me non è niente di particolare ma all’ interno troverete quattro stili: gotico, rinascimentale, barocco e classico. Inoltre ha un bellissimo organo. Ha subito diversi incendi e successive ricostruzioni ma per fortuna l’ interno non è stato mai intaccato. Si trova nella Via Reale che è la strada che percorrevano i re per andare dal Castello alle residenze estive.

Di fronte la Cattedrale c’ è il famoso Monumento alla Rivolta di Varsavia con il museo annesso e delle sculture in bronzo che rappresentano i soldati dell’ Armia Krajova, il più famoso movimento di resistenza  in Polonia.

Un’ altra bellissima piazza, resa ancora più affascinante dai palazzi eleganti che la circondano e dai colori e gli odori dei  mercatini natalizi, è Rynek Starego Miasta. Al centro si trova la statua in bronzo della Sirenetta che secondo una leggenda avrebbe il compito di  difendere la città. Infatti, un tempo, due sirene sorelle si allontanarono nuotando, una verso la Danimarca ( Sirenetta di Copenaghen), l’ altra verso il fiume Vistola. Quest’ ultima venne un giorno rapita da un ricco mercante e poi liberata da un pescatore. Ella rimase grata a loro per questo gesto e promise di essere sempre pronta a proteggere la città e a difenderla.

Chiudiamo il giro del centro storico arrivando al Barbacane che è una struttura difensiva della città, composta di mattoni rossi, risalente al 1548 e costituita da 4 torri. Molto suggestivo passeggiare dentro incontrando i vari artisti di strada e venditori di oggetti.

Attraverso il Barbacane e raggiungo Nowego Myasta Rynek (Piazza della Città Nuova) in cui vi è la Chiesa di San Casimiro ed un pozzo con uno stemma che rappresenta una ragazza con un unicorno. La chiesa fu costruita nel 1668 grazie al re Giovanni III Sobieski. Anche questa piazza è molto bella e abbastanza grande adornata di bei palazzi dalle facciate decorate. Del resto è la caratteristica del centro storico di Varsavia dal momento che ogni palazzo ha le proprie decorazioni ed il proprio colore.

Uscendo dal centro storico si va a visitare una Varsavia diversa con numerosi grattacieli, centri commerciali, strade ampie ma non molto trafficate di auto data la massiccia presenza di ottimi mezzi di comunicazione quali tram, bus o metropolitana. Molto bello il centro commerciale accanto la stazione centrale. Un enorme edificio a vetri di alcuni piani vi porterà nel mondo dello shopping!

Accanto la stazione c’è il Palazzo della Cultura e della Scienza, alto 237 metri, con 42 piani e circa 3000 locali che ospitano musei, uffici, teatri, cinema, sale congressi e sale concerti. Questo edificio non è molto amato dai cittadini in quanto è stato un regalo che Stalin fece al popolo polacco. Infatti nel 1989, dopo la caduta del comunismo, si parlò di demolirlo ma in seguito decisero di non farlo. Dopo aver fatto la fila salgo alla terrazza del trentesimo piano per ammirare la bellezza della città. Se andate in inverno copritevi perchè si gela…! Molto carino, all’ interno del palazzo, il Museo della Casa delle Bambole, nel quale vi è un’esposizione di circa cento case di epoche diverse. Interessante sia per bambini che adulti.

Da visitare anche il Museo Nazionale di Varsavia, che ospita arte antica, pittura polacca, numismatica e pittura straniera.

Se siete appassionati di musica andate al Museo Chopin, che si trova nel Palazzo Ostrogski e vi è illustrata la vita del pianista attraverso lettere, spartiti, manoscritti. Troverete anche il pianoforte a coda che utilizzò gli ultimi due anni di vita. Interessante ascoltare in pieno relax la sua musica dentro delle cabine munite di divanetto. È  aperto da martedi a domenica dalle 10 alle 18.00.

CONSIGLI

Se non amate il freddo andate in Polonia tra maggio e settembre. Se siete appassionati di mercatini natalizi ve lo consiglio a dicembre anche se alle 16.00 è gia buio.

La moneta è lo Zloty 

1 Zloty = 0.2397 euro

I biglietti del tram costano 3.40 Zloty.

Se le foto non vi soddisfano e volete vedere il resto, su Facebook troverete altro materiale.

Buon viaggio!

Giotravel

LECCE: STORIA, SAPORI E PRESEPI

 Lecce, è la ” Firenze del sud”,  la città museo che attira ogni anno tantissimi turisti e città barocca le cui opere architettoniche sono caratterizzate dalla famosa pietra leccese (in dialetto salentino: leccisu) che è una roccia calcarea modellabile per la presenza di argilla. Ma prima di iniziare il mio itinerario a piedi consumo una sana e gustosa colazione all’ Hotel Delle Palme assaggiando il famoso ” pasticciotto” che è un dolce di pasta frolla condito con crema pasticcera. La scelta di questo hotel si è rivelata perfetta sia come ambienti piuttosto eleganti, sia come gentilezza del personale e accurata pulizia che come posizione in quanto, a soli 5 minuti di strada, si arriva ad una delle porte che si immettono nel centro storico e cioè la Porta San Biagio. Le altre due sono: la Porta Napoli e la Porta Rudiae.

La Porta San Biagio risale al 1774 ed è dedicata a San Biagio, vescovo di Sebaste (città dell’ Asia Minore). In alto c’ è  la statua di S. Oronzo, patrono di Lecce; ai lati due colonne ed al centro gli stemmi della città. Mi avvio quindi verso il cuore barocco ed entro in una atmosfera diversa da quella lasciata prima di oltrepassare la soglia della Porta San Biagio, fatta di vicoletti, palazzi barocchi, balconi eleganti e numerose chiese. La Chiesa di San Matteo, la prima che mi si presenta, improvvisamente, con la sua sontuosità, lascia senza fiato. Siete d’ accordo?

 La Chiesa è stata realizzata nella seconda metà del 600 e sorge sui resti di una cappella del 400. All’ interno vi sono statue che raffigurano gli Apostoli e sull’ Altare Maggiore, realizzato nel 1691 da Gaetano Palatino da Napoli, la statua di San Matteo. Sull’ altare di sinistra si trova ” Il Martirio di S.Agata” ( tela dipinta nel 1813) e su quello a destra la tela che raffigura S.Oronzo.

 PIAZZA S. ORONZO

Proseguo il mio giro verso il centro arrivando a piazza S. Oronzo nella quale si trova la statua, che risale al VII secolo, dedicata al patrono della città che la liberò dalla peste. Qui c’è anche l’Anfiteatro romano che è stato ritrovato tra il 1904 ed il 1938 ed attualmente è utilizzato per eventi o concerti che si svolgono a Lecce, il Palazzo del Seggio (Sedile) costruito nel 1592 che fu sede del municipio e nel 1851 della Guardia Nazionale ( oggi ospita artisti che espongono le loro opere) , la Chiesa di S. Maria delle Grazie e la Chiesa di S. Marco, costruita accanto al Sedile nel 1543.

Dall’ 8 dicembre al 10, a Lecce, si è svolta la festa del cioccolato proprio dietro l’ anfiteatro che vedete in foto, per cui numerose bancarelle avevano leccornie di ogni tipo e forma e, ovviamente, la tentazione è stata forte. Al cioccolato non si resiste!

È una piazza molto vivace e gli addobbi natalizi la rendono ancora più bella e luminosa. I canti natalizi fanno da cornice a questa scenografia e si respira già l’atmosfera  tipica della festa che sta per arrivare. 

Continuando la mia passeggiata mi fermo alla Chiesa di S.Irene dei Teatini, dedicata a S.Irene che fu la protettrice di Lecce fino al 1656.

Vicino questa chiesa c’è l’ ex Convento dei Teatini, un edificio barocco che attualmente è sede di fiere e mostre come quella dei presepi che si svolge durante il periodo natalizio. Davvero caratteristico! Vi sono numerosi stand che espongono presepi tutti molto originali e realizzati con materiali diversi.

Vicino la piazza di S.Oronzo c’è il Castello di Carlo V chiamato cosi perché l’ imperatore nel 1539 lo fece ristrutturare con opere difensive per renderlo idoneo agli attacchi dei nemici. Proprio attorno alle mura del castello quest’ anno è stato allestito il presepe. Molto suggestivo!

Non perdetevi la visita alla Chiesa di S.Chiara del 1429 che  fu voluta dal vescovo di Lecce Tommaso Ammirato  e si trova nella piazzetta Vittorio Emanuele. Essa apparteneva alle monache di clausura dell’ ordine delle Clarisse. Nella nicchia centrale c’ è la statua di S. Chiara.

Passeggiando tra vicoletti caratteristici e balconi barocchi arrivo nella bellissima Piazza Duomo.

È una piazza chiusa da tre lati ed entrando troverete la Cattedrale di Maria Santissima Assunta, il Campanile costruito tra il 1661 ed il 1682 ed alto 72 metri, il Seminario in stile barocco al cui interno c’è il Museo Diocesano di Arte Sacra ed il Palazzo del Vescovado nel quale risiede l’ arcivescovo di Lecce. La Cattedrale risale al 1114 e fu ricostruita da Zimbalo nel 1659 con la tipica pietra leccese. L’ ingresso principale non è quello che vi troverete di fronte perché in realtà si entra dall’ ingresso laterale. È bellissima!

Visitate anche la Basilica di Santa Croce famosa per il fantastico rosone realizzato da Cesare Penna ed assieme al Palazzo dei Celestini, oggi Palazzo della Provincia,che si trova proprio accanto, costituisce un unico complesso barocco. Purtroppo c’erano dei lavori in corso e non ho potuto fotografare l’ esterno della Basilica.

Le altre due porte che circondano il centro storico sono Porta Napoli e Porta Rudiae. La prima, costruita nel 1548, conosciuta anche come Arco di Trionfo, è fiancheggiata da due colonne con capitelli corinzi ed è chiamata cosi perché da qui si usciva per recarsi a Napoli. Oltrepassando la porta c’ è un obelisco che ricorda il re spagnolo Ferdinando I. È molto bella vederla illuminata nelle ore serali.

La Porta Rudiae, del 1703, è cosi chiamata perché era orientata verso questa città  che si trovava a circa 3 km ma adesso non esiste più. È sormontata dalla statua di S. Oronzo ed ai lati si trova la statua di S. Domenico e S.Irene. Inoltre una epigrafe racconta della nascita di Lecce.

COSA MANGIARE A LECCE?

A Lecce c’è proprio una buona cucina dai sapori d’ altri tempi ed ho avuto modo di gustare qualche specialità al ristorante Nonna Tetti, come le sagne ‘ncannulate o sagne torte che sono delle lasagne ritorte condite con un ottimo sugo di pomodoro e ricotta. Vi consiglio anche i ciceri e tria che sono delle pappardelle con i ceci ma con un sapore diverso dal solito piatto in quanto una parte di pasta viene fritta. E poi le orecchiette con cime di rapa sono favolose! A Lecce trovate diverse puccerie nelle quali si gusta la puccia, un tipo di pane di grano duro farcito o con olive o con ingredienti che voi stessi scegliete per cui è una valida alternativa alla pizza. Se vi va di assaggiare dei piatti particolari ci sono i turcinieddhi, interiora di capretto fatto ad involtino conditi con delle erbe e arrostito alla brace. Ottima la salsiccia con contorno di crema di zucca.

E I DOLCI? 

Innanzitutto il  pasticciotto dal gusto delicatissimo fatto di pasta frolla con dentro crema pasticcera e cotto in forno.

 E poi i purceddhruzzi, che sono gnocchetti dolci fritti con miele, pinoli e mandorle tostate e le carteddhrate, bocconcini fritti colmi di miele. Sono dei dolci tipici natalizi. Che dire? La Puglia è fantastica ed è mia intenzione ritornarci e visitare le altre città che sicuramente meritano! 

Giotravel